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Misure economiche assurde Numero 2

Esempio, nel 2011 una persona con questi redditi e proprietà non pagava niente (cosa che mi sembra accettabile).

Pensionato 67 anni con pensione di 9’000 euro/anno (erano 10.500 a inizio anno), con automobile (1400 cc) del 1997 e con appartamento di 100m2 nella zona più malfamata di Atene, in una casa di 60 anni senza riscaldamento centrale

Dal 1. gennaio questa persona dovrà pagare la bellezza di 1.146 euro di tasse all’anno !!!!

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Anno nuovo stessa solfa !

Da lunedì saranno in sciopero i medici privati e le farmacie, i medici pubblici lavoreranno a orari ridotti, se hai problemi di salute saranno c…. tuoi.

Misure economiche assurde numero 1

Una delle misure prese su pressione della troika (BCE,IMF e UE) era l’aumento delle tasse di circolazione , detto fatto sono raddoppiate, una Toyota RAV4 del 2000 paga 700 Euro all’anno !

Risultato nel solo mese di dicembre 250’000 conducenti ( su un parco macchine di 3 mio) hanno depositato le targhe. e adesso gli introiti sono inferiori al previsto…..

continua……..

Niente più medicine a credito

La situazione diventa sempre più pesante qui in Grecia, normalmente il medico prescrive le medicine scrivendo su un libretto quantità e posologia, vai in farmacia ti consegnano il dovuto, non paghi cash e la tua mutua ti manderà una partecipazione da pagare. Visto che il governo deve 400 milioni di euro alle farmacie, in medicamenti da rimborsare, l’ associazione dei farmacisti ha deciso che dal 1.1.2012 se vuoi i medicamenti dovrai pagarli in anticipo.

Questa decisone sarà devastante per gli ammalati cronici che richiedono medicine molto care e per le persone senza soldi che non potranno avere i medicamenti. Ci troviamo nella situazione che i poveri ( famiglie, bambini e anziani) moriranno perché non possono pagare i medicamenti. Tutto questo in Europa anno domini 2012 !!!!!  Ecco come siamo ridotti !!!!!!!!

Il vero motivo della protesta dei farmacisti non e lo stato che non paga ma proteggere la casta, la nuova legge sulla liberalizzazione della professione di farmacista prevede che chiunque in possesso del titolo di farmacista può aprire una farmacia (oggi non e cosi, le farmacie vanno solo di padre in figlio) le farmacie devono essere aperte come i normali negozi ( oggi hanno orari assurdi e sono chiuse il lunedì mattina, il mercoledì pomeriggio e sabato /domenica) e soprattutto il governo ha eliminato il guadagno garantito per legge del 30 % sui medicinali !!!!!

 

Finita l’estate si ricomincia….

Gli ispettori della troika ( EU,BCE,IMF) sono venuti a controllare i conti per versare entro il 9 settembre la 6° tranche del prestito (8 miliardi) e se ne sono andati dopo due giorni perche non hanno trovato la situazione che si aspettavano….

Questa mattina primo sciopero della stagione (illegale perché ogni sciopero deve avere almeno 48 ore di preavviso !) alle 5.00 i lavoratori del metro hanno deciso di fare sciopero lasciando migliaia di persone a piedi…..

Domani gli “indigandos” di Piazza Syntagma che hanno goduto di 2 mesi di meritate vacanze (?!) cercheranno di rioccupare la piazza……la polizia attaccherà e si sentirà il buon odore dei lacrimogeni (mi preoccupa di piu il fatto che la polizia ha deciso di usare nuove “armi” come le pallottole di gomma e i camion idranti e vista l’imperizia ….saranno dolori)

Ecco questa e la Grecia del dopo ferie……

Buon Autunno

Storie di ordinaria follia…..

A Glyfada (120’000 abitanti) il cimitero comunale è pieno e , visto che per la religione ortodossa, la cremazione è proibita, si deve trovare spazio…..

Il sindaco di comune accordo con il vescovo, prende possesso di un appezzamento alle pendici del monte Imittos, fa una bella cinta, ci mette una chiesetta prefabbricata e inizia a seppellire i morti…..

Peccato che normalmente un cimitero deve essere autorizzato e richiede lavori speciali di consolidamento per far si che la prima volta che piove, I cadaveri non ti arrivino in cucina ! Per di più il terreno è in zona protetta e non edificabile. Risultato, il governo ha chiuso il cimitero dichiarandolo illegale e sotto sequestro. I parenti non possono più neanche portare I fiori sulla tomba dei congiunti… Affaire a suivre

 

Spero che sia una barzelletta…..

Riporto paro paro dal website  di Wallstreet Italia:

Il mio commento è solo questo, se la cosa è vera cosa ci fanno in questa riunione un consigliere federale svizzero e il presidente del consiglio di stato grigionese, ma siamo matti !!!!!!!!!!!!!

Uno degli argomenti principali trattati nell’ultima riunione della societa’ quasi segreta dei potenti di Bilderberg, una delle piu’ ambiziose elite del mondo (vogliono il controllo globale), pare sia stata “la liquidazione dell’Europa”.Ecco come sono andate le cose, punto per punto, sulle Alpi Svizzere il 9-12 giugno 2011, secondo i racconti di diversi analisti, il cui contenuto va letto e interpretato con il dovuto distacco e senso critico. WSI ne aveva gia’ offerto un primo resoconto due mesi fa.

A Saint Moritz non si e’ parlato solo del disastro di Fukushima e delle rivolte della primavera araba, ma anche della chiusura degli impianti nucleari in Germania, dei presunti problemi legati alle attivita’ su Internet e (come reso noto dal direttore generale della Deutsche Bank J. Akkerman, tra i membri fissi della lobby che punta a istaurare un nuovo ordine mondiale) del “prolungamento artificioso della crisi allo scopo di indebolire le economie nazionali.

Una delle colpe maggiori del continente e’ avere 400 milioni di persone che vivono con standard di vita troppo alti e costosi per lo stato (vedi sistema di sussistenza e servizi sociali). Per annullare tali privilegi, l’idea e’ scatenare “un caos gestito” che sarebbe “utile non solo per screditare i politici, ma l’istituzione della statualita’ come tale”, che la plutocrazia considera il suo nemico principale.

Non si potra’ arrivare a un nuovo sistema di governance, senza prima provocare la demolizione della fortezza Europa. Per farlo vanno colpiti i settori finanziario, politico e sociale.

Gli obiettivi principali per scardinare i tre pilastri sono: 1) minare le economie nazionali, 2) provocare la rottura dell’Unione Europea e 3) scatenare un “caos gestito” esportando le rivoluzioni, i flussi migratori di rifugiati musulmani e la dipendenza da sostanze stupafecenti.

Per raggiungere il primo obiettivo, il piano ambizioso si propone non solo di minare la credibilita’ dell’euro, ma provocare anche un default del debito di paesi che non fanno parte dell’area della moneta unica. Un default che sarebbe la conseguenza di una crisi finanziaria iniziata quattro anni fa e che riguarda tutti i membri della piramide mondiale, compresa la Federal Reserve.

Il collasso del sistema della banca centrale americana finira’ per pesare sulle spalle della popolazione statunitense e sara’ l’inevitabile e logica fine dei 40 anni di dominio dei soliti noti delle forze mondiali, che e’ stato redditizio per gli organizzatori del sistema e penalizzante per tutti gli altri.

Grecia e Piigs sono diventati i capri espiatori solo perche’ non sono riusciti a resistere alle pressioni esercitate dal “casino’ globale” e hanno perso sempre piu’ fonti di risorsa interne. Dalla riunione di due mesi fa e’ emerso inoltre che la solidarieta’ politica della Ue non assicura per forza l’integrita’ della stessa unione.

E’ una situazione in cui tutti preferiscono morire soli. All’inizio della crisi greca si parlava di “effetto domino” e della catastrofe che avrebbe rappresentato l’uscita di Atene dall’Ue. Ma a fine giugno ormai il crack di un solo paese era diventato un’opzione a breve termine presa in considerazione come la pillola meno dolorosa da ingerire. Al contempo sono aumentate le richiedeste di esplusione di tutti i paesi insolventi dalla confederazione europea.

Per quanto riguarda l’attacco all’economia, portera’ da un lato alla disintegrazione dell’Unione Europea e alla riduzione dei finanziamenti per i programmi di assistenza e servizi sociali con il conseguente inevitabile ampiamento del gap tra ricchi e poveri, dall’altro creera’ la prima ondata di caos, i cui primi sintomi gia’ si possono notare a questo stato delle cose.

Qui di seguito riportiamo la lista ufficiosa dei partecipanti, divisa per paese, all’ultimo meeting del Bilderberg, che WSI aveva gia’ pubblicato in giugno:

Belgio

Coene, Luc, Governor, National Bank of Belgium
Davignon, Etienne, Minister of State
Leysen, Thomas, Chairman, Umicore

Cina

Fu, Ying, Vice Minister of Foreign Affairs
Huang, Yiping, Professor of Economics, China Center for Economic Research, Peking University

Danimarca

Eldrup, Anders, CEO, DONG Energy
Federspiel, Ulrik, Vice President, Global Affairs, Haldor Topsøe A/S
Schütze, Peter, Member of the Executive Management, Nordea Bank AB

Germania

Ackermann, Josef, Chairman of the Management Board and the Group Executive Committee, Deutsche Bank
Enders, Thomas, CEO, Airbus SAS
Löscher, Peter, President and CEO, Siemens AG
Nass, Matthias, Chief International Correspondent, Die Zeit
Steinbrück, Peer, Member of the Bundestag; Former Minister of Finance

Finlandia

Apunen, Matti, Director, Finnish Business and Policy Forum EVA
Johansson, Ole, Chairman, Confederation of the Finnish Industries EK
Ollila, Jorma, Chairman, Royal Dutch Shell
Pentikäinen, Mikael, Publisher and Senior Editor-in-Chief, Helsingin Sanomat

Francia

Baverez, Nicolas, Partner, Gibson, Dunn & Crutcher LLP
Bazire, Nicolas, Managing Director, Groupe Arnault /LVMH
Castries, Henri de, Chairman and CEO, AXA
Lévy, Maurice, Chairman and CEO, Publicis Groupe S.A.
Montbrial, Thierry de, President, French Institute for International Relations
Roy, Olivier, Professor of Social and Political Theory, European University Institute

Gran Bretagna

Agius, Marcus, Chairman, Barclays PLC
Flint, Douglas J., Group Chairman, HSBC Holdings
Kerr, John, Member, House of Lords; Deputy Chairman, Royal Dutch Shell
Lambert, Richard, Independent Non-Executive Director, Ernst & Young
Mandelson, Peter, Member, House of Lords; Chairman, Global Counsel
Micklethwait, John, Editor-in-Chief, The Economist
Osborne, George, Chancellor of the Exchequer
Stewart, Rory, Member of Parliament
Taylor, J. Martin, Chairman, Syngenta International AG

Grecia

David, George A., Chairman, Coca-Cola H.B.C. S.A.
Hardouvelis, Gikas A., Chief Economist and Head of Research, Eurobank EFG
Papaconstantinou, George, Minister of Finance
Tsoukalis, Loukas, President, ELIAMEP Grisons

Organizzazioni Internazionali

Almunia, Joaquín, Vice President, European Commission
Daele, Frans van, Chief of Staff to the President of the European Council
Kroes, Neelie, Vice President, European Commission; Commissioner for Digital Agenda
Lamy, Pascal, Director General, World Trade Organization
Rompuy, Herman van, President, European Council
Sheeran, Josette, Executive Director, United Nations World Food Programme
Solana Madariaga, Javier, President, ESADEgeo Center for Global Economy and Geopolitics
Trichet, Jean-Claude, President, European Central Bank
Zoellick, Robert B., President, The World Bank Group

Irlanda

Gallagher, Paul, Senior Counsel; Former Attorney General
McDowell, Michael, Senior Counsel, Law Library; Former Deputy Prime Minister
Sutherland, Peter D., Chairman, Goldman Sachs International

Italia

Bernabè, Franco, CEO, Telecom Italia
Elkann, John, Chairman, Fiat
Monti, Mario, Presidente dell’Universita’ Luigi Bocconi
Scaroni, Paolo, CEO, Eni
Tremonti, Giulio, Ministro dell’Economia

Canada

Carney, Mark J., Governor, Bank of Canada
Clark, Edmund, President and CEO, TD Bank Financial Group
McKenna, Frank, Deputy Chair, TD Bank Financial Group
Orbinksi, James, Professor of Medicine and Political Science, University of Toronto
Prichard, J. Robert S., Chair, Torys LLP
Reisman, Heather, Chair and CEO, Indigo Books & Music Inc. Center, Brookings Institution

Olanda

Bolland, Marc J., Chief Executive, Marks and Spencer Group plc
Chavannes, Marc E., Political Columnist, NRC Handelsblad; Professor of Journalism
Halberstadt, Victor, Professor of Economics, Leiden University; Former Honorary Secretary General of Bilderberg Meetings
H.M. the Queen of the Netherlands
Rosenthal, Uri, Minister of Foreign Affairs
Winter, Jaap W., Partner, De Brauw Blackstone Westbroek

Norvegia

Myklebust, Egil, Former Chairman of the Board of Directors SAS, sk Hydro ASA
H.R.H. Crown Prince Haakon of Norway
Ottersen, Ole Petter, Rector, University of Oslo
Solberg, Erna, Leader of the Conservative Party

Austria

Bronner, Oscar, CEO and Publisher, Standard Medien AG
Faymann, Werner, Federal Chancellor
Rothensteiner, Walter, Chairman of the Board, Raiffeisen Zentralbank Österreich AG
Scholten, Rudolf, Member of the Board of Executive Directors, Oesterreichische Kontrollbank AG

Portogallo

Balsemão, Francisco Pinto, Chairman and CEO, IMPRESA, S.G.P.S.; Former Prime Minister
Ferreira Alves, Clara, CEO, Claref LDA; writer
Nogueira Leite, António, Member of the Board, José de Mello Investimentos, SGPS, SA

Svezia

Mordashov, Alexey A., CEO, Severstal
Schweden
Bildt, Carl, Minister of Foreign Affairs
Björling, Ewa, Minister for Trade
Wallenberg, Jacob, Chairman, Investor AB

Svizzera

Brabeck-Letmathe, Peter, Chairman, Nestlé S.A.
Groth, Hans, Senior Director, Healthcare Policy & Market Access, Oncology Business Unit, Pfizer Europe
Janom Steiner, Barbara, Head of the Department of Justice, Security and Health, Canton
Kudelski, André, Chairman and CEO, Kudelski Group SA
Leuthard, Doris, Federal Councillor
Schmid, Martin, President, Government of the Canton Grisons
Schweiger, Rolf, Ständerat
Soiron, Rolf, Chairman of the Board, Holcim Ltd., Lonza Ltd.
Vasella, Daniel L., Chairman, Novartis AG
Witmer, Jürg, Chairman, Givaudan SA and Clariant AG

Spagna

Cebrián, Juan Luis, CEO, PRISA
Cospedal, María Dolores de, Secretary General, Partido Popular
León Gross, Bernardino, Secretary General of the Spanish Presidency
Nin Génova, Juan María, President and CEO, La Caixa
H.M. Queen Sofia of Spain

Turchia

Ciliv, Süreyya, CEO, Turkcell Iletisim Hizmetleri A.S.
Gülek Domac, Tayyibe, Former Minister of State
Koç, Mustafa V., Chairman, Koç Holding A.S.
Pekin, Sefika, Founding Partner, Pekin & Bayar Law Firm

USA

Alexander, Keith B., Commander, USCYBERCOM; Director, National Security Agency
Altman, Roger C., Chairman, Evercore Partners Inc.
Bezos, Jeff, Founder and CEO, Amazon.com
Collins, Timothy C., CEO, Ripplewood Holdings, LLC
Feldstein, Martin S., George F. Baker Professor of Economics, Harvard University
Hoffman, Reid, Co-founder and Executive Chairman, LinkedIn
Hughes, Chris R., Co-founder, Facebook
Jacobs, Kenneth M., Chairman & CEO, Lazard
Johnson, James A., Vice Chairman, Perseus, LLC
Jordan, Jr., Vernon E., Senior Managing Director, Lazard Frères & Co. LLC
Keane, John M., Senior Partner, SCP Partners; General, US Army, Retired
Kissinger, Henry A., Chairman, Kissinger Associates, Inc.
Kleinfeld, Klaus, Chairman and CEO, Alcoa
Kravis, Henry R., Co-Chairman and co-CEO, Kohlberg Kravis, Roberts & Co.
Kravis, Marie-Josée, Senior Fellow, Hudson Institute, Inc.
Li, Cheng, Senior Fellow and Director of Research, John L. Thornton China Center, Brookings Institution
Mundie, Craig J., Chief Research and Strategy Officer, Microsoft Corporation
Orszag, Peter R., Vice Chairman, Citigroup Global Markets, Inc.
Perle, Richard N., Resident Fellow, American Enterprise Institute for Public Policy Research
Rockefeller, David, Former Chairman, Chase Manhattan Bank
Rose, Charlie, Executive Editor and Anchor, Charlie Rose
Rubin, Robert E., Co-Chairman, Council on Foreign Relations; Former Secretary of the Treasury
Schmidt, Eric, Executive Chairman, Google Inc.
Steinberg, James B., Deputy Secretary of State
Thiel, Peter A., President, Clarium Capital Management, LLC
Varney, Christine A., Assistant Attorney General for Antitrust
Vaupel, James W., Founding Director, Max Planck Institute for Demographic Research
Warsh, Kevin, Former Governor, Federal Reserve Board
Wolfensohn, James D., Chairman, Wolfensohn & Company, LLC

Il movimento di Piazza Sintagma (Greek indignados) sbaglia !!!

Domani sera il movimento di Piazza Syntagma organizzerà una marcia di protesta verso l’ambasciata di Spagna e Grecia per protestare contro la repressione poliziesca in UK e Spagna.

Posso essere d’accordo con la Spagna ma sicuramente no con UK !!!! Non si può fare una demo in appoggio ai criminali comuni che hanno saccheggiato, distrutto e rubato nei negozi di Londra e Co. !!!!  Questi sono vandali che non hanno niente da perdere, la morte del ragazzo ucciso non centra niente, come ad Atene si tratta di violenza pura senza ragione. il 28/29 di giugno i vandali hanno asportato e distrutto, per avere sassi da lanciare contro la polizia, 20 tonnellate di marmo bianco che ricopriva piazze e fontane nel centro di Atene

Come mai la BCE salva Italia e Spagna ma non la Grecia…..?

La BCE ha annunciato di volere comperare sul mercato secondario 1.2 trilioni (si scrive cosi?) di bond italiani e spagnoli. Questo servirà a ridurre il debito dei due paesi. Mi piacerebbe sapere [perché con la Grecia non si e fatta la stessa cosa, invece di erogare prestiti che nessuno pagherà si poteva comperare parte del debito pubblico e lasciare alla Grecia la possibilità di accedere ai mercati. Ho l’impressione che con la Grecia si sia sperimentata una “nuova strategia” per vedere come funziona e visto il fallimento si  cambia strada.

Vedremo cosa succederà in settembre, intanto l’euro arriva adagio adagio alla parità con il franco !!!!!

Dopo 3 settimane i taxi riprendono il lavoro……risultati dello sciopero ?

Finalmente dopo 3 settimane i tassisti di Grecia riprendono il lavoro, risultati   dello sciopero……ZERO per loro !!!!

Hanno perso milioni di Euro mettendo in ginocchio il turismo e il governo non ha mollato, la legge sulla liberalizzazione e stata promulgata e i signori hanno creato il caos per niente. Bisogna osservare due cose: la prima e che i taxisti sono tutti di Nea Demokratia e perciò il signor Samaras ( presidente corrotto di ND) ha soffiato sul fuoco per mettere in difficolta il governo, senza risultati. La seconda osservazione riguarda i motivi dello sciopero ( già visto con gli autotrasportatori). Per fare i tassista devi avere una licenza ma, in Grecia, il governo non emette più licenze dal 1982 e allora cosa è successo finora ? Le licenze passavano di mano, quando qualcuno decideva di smettere o passava a miglior vita, seguendo le regole di un mercato parallelo a contrattazione privata. Visto che i taxisti non hanno la pensione vendevano le licenze per garantirsi la pensione a prezzi assurdi (ca. 200’000 euro cash in nero) Adesso il governo ha deciso di emettere nuove licenze al costo di 3’000 euro e queli che hanno pagato 200’000 euro sono insorti proclamando lo sciopero……..   Ma il governo non ha mollato e ora i 20’000 taxisti ( a Londra ne esistono 9’000 !!!!)  devono tornare a lavorare accettando la nuova legge.

Congratulazioni…un altro esempio di protezionismo che ha portato grandi risultati !!!!  Avanti la prossima categoria